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Dieta proteica

dieta proteica

Conosciuta anche come dieta a basso contenuto di carboidrati, ovvero low cab diet, la dieta proteica serve a chi vuole dimagrire bene e in fretta perché, attraverso la non assunzione di carboidrati, permette all’organismo di asciugarsi più facilmente e in minor tempo rispetto a un regime alimentare che ammetta l’assunzione di carboidrati per dimagrire.

Cos’è la dieta proteica?

È soprattutto la dieta del palestrato ma può diventare un regime alimentare adatto a qualsiasi tipo di persona: la dieta proteica prevede un’alimentazione ricca di proteine e a basso contenuto di carboidrati. Come regime alimentare sembrerebbe uno dei migliori dato che permette di mantenersi sempre in forma e di non mettere su grasso, ma come è possibile? In pratica attraverso un tale regime si assumono solo proteine magre e una percentuale di carboidrati davvero molto esigua, per questo il dimagrimento si rivela anche molto veloce all’inizio dato che l’organismo si ‘asciuga’ di tutta la ritenzione idrica provocata anche dall’assunzione dei carboidrati.

Le proteine, infatti, collaborano affinché l’organismo mantenga la massa magra intatta e, anzi, fanno in modo da aumentarla: maggiore massa magra significa anche una maggiore tendenza a bruciare di più i grassi e quindi a combattere l’appetito. Quante proteine bisogna assumere è presto detto: si tratta di una quantità giornaliera che per l’uomo è fissata in 56 grammi al giorno, mentre per la donna si ferma a 46 grammi. Importante, però, è sapere quali tipologie di proteine prediligere e assumere rispetto alle altre.

Come perdere peso con le proteine

Per chi desidera perdere in breve tempo un po’ di peso è utile seguire un regime alimentare ricco di proteine, ma bisogna sapere anche quali assumere, ovvero quelle che stimolano il metabolismo. Infatti l’accumulo di grassi dipende dal lento funzionamento del metabolismo per cui si brucia poco e si tende ad accumulare grasso soprattutto in determinate zone del corpo: con una dieta proteica si iniziano a introdurre nella propria alimentazione quelle proteine di cui si ha bisogno proprio per calare di peso.

Via libera, quindi, a pesce, pollo, carne rossa, formaggi magri, uova e prodotti lattiero-caseari a basso contenuto di grassi, ciò significa che ogni giorno si potrà portare a tavola un bel petto di pollo cotto alla piastra, una coscia di pollo al forno, un’orata all’acquapazza, o due uova a la coque, da affiancare ai cosiddetti carboidrati intelligenti, ovvero cereali integrali, frutta e verdura che riusciranno a garantire all’organismo un giusto apporto di fibre. Naturalmente inutile sottolineare come sia fondamentale anche bere almeno due litri di acqua al giorno, evitare bevande alcoliche e superalcoliche che contengono carboidrati e zuccheri, e usare dolcificanti artificiali.

Come scegliere la macchina caffè

scegliere la macchina caffe

La scelta della macchina caffè da avere in casa propria può diventare davvero difficile se di caffè si è patiti. Per potersi godere una tazzina di caffè in ogni momento della giornata non c’è niente di meglio che avere un macchinetta automatica che subito prepara il caffè, ma oggi ce ne sono così tante che la decisione può essere davvero complessa.

Se siete dei patiti del caffè e ogni occasione è buona per andare al bar e ordinarne una tazzina, allora la scelta della macchina caffè da sistemare in cucina diventa davvero complicata. Ormai esistono così tanti tipi di macchina caffè che c’è solo l’imbarazzo della scelta: tra i modelli manuali e quelli automatici e le moderne moka, tra cialde e capsule, non si sa più quale preferire per poter degustare a casa propria un caffè come quello del bar. Nella speranza di trovare la macchina che fa più al caso proprio, è bene prendere in esame un po’ tutti i modelli esistenti e disponibili per capire quale potrebbe essere quello più soddisfacente.

Per scegliere, infatti, il tipo di macchina più idonea al proprio gusto bisogna prendere in considerazione diversi elementi come la qualità del caffè erogato, il materiale in cui è prodotta la macchina e ovviamente anche il prezzo della stessa. Naturalmente più si è esperti più si comprendono le differenze, se invece si è neofiti allora è meglio prima capire quali sono le principali diversità tra le varie tipologie di macchina caffè.

Le diverse macchine da caffè

Quando si desidera bere un buon espresso e lo si vuole preparare in modo pratico e veloce non c’è niente di meglio della macchina caffè a capsule: basta inserire la capsula e subito si otterrà il caffè desiderato. Sebbene considerato qualitativamente inferiore al caffè ottenuto dalle capsule, l’espresso che si prepara con la macchina caffè a cialde può essere altrettanto buono se si usano cialde di qualità superiore. Per i tradizionalisti, che desiderano ottenere la stessa qualità del caffè del bar, sono più adatte le macchinette manuali: sono, infatti, da sempre le più apprezzate dai veri appassionati di caffè perché è possibile usare miscele diverse di caffè in polvere e provare il gusto del vero caffè come si beve al banco del bar.

Le macchine caffe automatiche, invece, si rivelano molto utili perché capaci di macinare i chicchi di caffè in maniera istantanea e di erogare in pochi secondi un caffè espresso di buona qualità. Proprio per questo le automatiche sono tra le macchinette più costose ma apprezzate, perché col tempo si recupera la spesa dovendo acquistare il caffè in chicchi che è molto meno costoso rispetto a quello in polvere o in cialda e capsula.

Segreti di una torcia led per tutte le occasioni

Segreti di una torcia led

Quando non c’è se ne sente la mancanza e la si vorrebbe in casa: la torcia led può risultare utile in molte occasioni, eppure quasi mai la si ha a portata di mano. Averla in casa o portare con sé all’occorrenza una torcia led si rivela sempre molto conveniente per qualsiasi emergenza e tipo di situazione, ecco perché è consigliabile scegliere la torcia led che fa più al proprio caso.

La scelta di una torcia led può sembrare molto facile, ma a conti fatti non lo è perché oggi esistono tanti e diversi modelli di torce per cui si ha l’imbarazzo della scelta, soprattutto se si è neofiti. Ecco perché prima di procedere alla scelta di una torcia, bisogna prendere in considerazione tutti quei fattori che differenziano i tanti modelli di torce tra i quali sarà poi possibile scegliere quella che fa al caso proprio. Una distinzione che risulta tanto più utile proprio se non si è esperti del settore.

Le torce, infatti, possono differenziarsi le une dalle altre sia per le diverse dimensioni, sia per la tipologia di batterie che bisogna usare per farle funzionare, e sia per il prezzo, che alla fine si rivela il fattore di scelta fondamentale. Quindi, una volta deciso quale tra questi fattori è quello più rilevante, si potrà più facilmente procedere alla scelta della torcia. I diversi modelli che esistono oggi presentano, oltre a peso e dimensioni diverse, anche modalità di luce e lumens prodotti differenti.

Quale torcia preferire?

Come detto, però, il più importante fattore è quello del prezzo che riesce a inquadrare il tipo di torcia led alta potenza da scegliere: per esempio, una torcia sarà tanto più costosa se dotata di un tipo di design molto particolare e accurato e se prodotta in un materiale più resistente a graffi e cadute. Il prezzo lieviterà se la torcia risulterà dotata anche di specifica certificazione che ne caratterizza l’utilizzo: per esempio, dalla certificazione sarà possibile capire se si può usare la torcia anche sott’acqua.

Altro elemento da considerare è il riflettore e, di conseguenza, il vetro di cui è composta, dato che entrambi gli elementi possono fare la differenza sia in termini di prezzo che di prestazioni della torcia. Da non dimenticare anche l’elemento batteria: se, per esempio, la torcia viene usata in maniera occasionale o solo nei casi d’emergenza, magari risulterà più utile e pratico usare delle batterie usa e getta, mentre è meglio optare per batterie ricaricabili se l’uso della torcia diventa più assiduo e frequente, dato che permettono di essere utilizzate centinaia di volte e di ottenere un buon risparmio economico rispetto alle batterie normali.

Come funziona l’immunologia?

Come funziona immunologia

Oggi si pensa che l’approccio genomico sia l’unico possibile nelle ricerche mirate alla cura di virus e malattie. Tante risposte, tuttavia, non arrivano solo dai geni ma anche dall’immunologia. Sono tantissimi, infatti, gli studiosi che si stanno concentrando sulla via immunoterapica.

La pratica immunoterapica contro i tumori

Questi studiosi in sostanza stanno cercando di capire come utilizzare i virus per distruggere le cellule malate. In Gran Bretagna esistono già dei virus buoni (modificati geneticamente) che servono come veicoli per rendere il tumore aggredibile da radioterapia e chimioterapia. Un esempio calzante è Oncovex, il virus di Herpes simplex che costringe il tumore a produrre proteine che portano alla produzione di granulociti macrofagi (alcune delle cellule del sistema immunitario che normalmente si scatenano quando c’è un processo infiammatorio in corso.

Il melanoma della pelle, per esempio, è quasi insensibile alle cure classiche, ma con i virus ci sono risultati apprezzabili. Grazie ai virus amici sta progredendo anche la lotta al mieloma, il cancro del midollo osseo. Alcuni ricercatori americani della Mayo Clinic di Rochester, in Minnesota, sono riusciti ad arrestare la proliferazione del male in due pazienti anziane usando una super-dose di morbillo. rimane però, da verificare se e quali interferenze possano esserci a causa delle vaccinazioni fatte in età pediatrica. In Italia ci sono 350-380mila nuovi casi di tumore ogni anno ma si muore molto meno che in passato.

E’ possibile curare anche i tumori killer

Anche i cosiddetti ‘big killer’, polmone, colon, retto e mammella, se presi in tempo non fanno più paura. Da recenti statistiche, infatti, sappiano i che nelle fasi iniziali della malattia guariscono il 95 per cento dei malati di tumore alla mammella e l’85% di quelli al polmone. Il chirurgo universitario va un po’ in controtendenza rispetto ai suoi colleghi e invita a non cantare vittoria troppo presto riguardo i farmaci molecolari. “Alcuni composti agiscono nella direzione sbagliata o in maniera incompleta.

Sarà necessario attendere 50-60 anni per avere una scelta tra più medicamenti che interagiscano tra loro andando a interferire in maniera profonda e risolutiva con i meccanismi delle molecole. Oggi le agenzie di approvazione dei farmaci, come la Food and Drug Administration americana, bocciano i nuovi farmaci già nella Fase 1, ossia quella dei test di tossicità. Ad alcuni non è ancora chiaro il messaggio che non serve creare un’aspirina potentissima se poi ti distrugge il rene.